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Rapporti patrimoniali tra coniugi in separazione

rapporti patrimoniali coniugi
Categoria: Diritto Famiglia

Principali questioni in ambito di Separazione


Anche la questione relativa alla divisione dei beni tra i coniugi è di non facile soluzione, in particolar modo laddove tra gli stessi sia in vigore il regime patrimoniale della comunione dei beni, regime che (a seguito della riforma del 1975) viene applicato automaticamente in mancanza di un diverso accordo espresso dai coniugi.

Pertanto, tutti i coniugi che, a partire dal 1975, non si sono espressamente accordati per l’applicazione del regime della divisione dei beni, sono automaticamente assoggettati al regime patrimoniale della comunione, con la conseguenza che i beni acquistati dai coniugi in costanza di matrimonio (ad eccezione di alcune categorie di beni) sono considerati come beni in comproprietà anche quando acquistati da un solo coniuge.

Ai sensi dell'art. 191 codice civile lo scioglimento della comunione legale tra i coniugi ha effetto al verificarsi di una delle seguenti cause:

  1. morte di uno dei coniugi;
  2. sentenza di divorzio;
  3. dichiarazione di assenza o di morte presunta di uno dei coniugi;
  4. annullamento del matrimonio;
  5. separazione personale legale tra i coniugi (no separazione di fatto);
  6. fallimento di uno dei coniugi;
  7. convenzione tra i coniugi per abbandonare il regime di comunione, sostituiendolo con un altro dei regimi patrimoniali ammessi;
  8. separazione giudiziale dei beni.

Ciascun coniuge potrà inoltre chiedere la separazione giudiziale dei beni al sussistere di una delle seguenti cause:

  1. interdizione di uno dei coniugi;
  2. inabilitazione di uno dei coniugi;
  3. cattiva amministrazione della comunione;
  4. disordine negli affari personali di un coniuge, tale da mettere in pericolo gli interessi dell'altro o della comunione o della famiglia;
  5. condotta tenuta da uno dei coniugi nell'amministrazione della comunione tale da creare la situazione di pericolo di cui al numero precedente;
  6. mancata o insufficiente contribuzione da parte di uno dei coniugi al soddisfacimento dei bisogni familiari, in relazione all'entità delle sue sostanze e alle sue capacità di lavoro.

Peraltro, tra i beni che cadono nella comunione occorre una distinzione, vi sono infatti beni che rientrano nella comunione sin dal loro acquisto (c.d. comunione immediata) e beni che divengono oggetto di comunione solamente al momento dello scioglimento della comunione stessa (c.d. comunione de residuo).

Beni che ricadono nella c.d. comunione immediata:

  • tutti gli acquisti effettuati dai coniugi durante il matrimonio (insieme o separatamente) ad eccezione dei beni personali;
  • le aziende gestite da entrambe i coniugi costituite dopo il matrimonio;
  • gli utili e gli incrementi di aziende gestite da entrambe i coniugi, ma che prima del matrimonio appartenevano ad uno solo di essi.

Beni che ricadono nella c.d. comunione de residuo:

  • i redditi personali sono considerati oggetto di comunione nel solo caso in cui non siano stati consumati al momento dello scioglimento della comunione stessa; pertanto i risparmi, ancorché appartenenti ad un solo coniuge, dovranno essere divisi tra entrambe nel momento in cui la comunione si scioglie.

Beni esclusi dalla comunione:

  • i beni di cui il coniuge era già titolare prima del matrimonio;
  • i beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di donazione o successione in favore di un coniuge, salvo che siano espressamente attribuiti alla comunione;
  • i beni di uso strettamente personale di ciascun coniuge;
  • i beni destinati all’esercizio della professione del coniuge;
  • i beni ottenuti a titolo di risarcimento del danno nonché la pensione attinente alla perdita parziale o totale della capacità lavorativa;
  • i beni acquisiti con il prezzo del trasferimento di altri beni personali o col loro scambio, sempreché all’atto di acquisto sia espressamente dichiarata l’esclusione del bene dalla comunione.

Tale ultima categoria ricomprende quei beni che si considerano in ogni caso esclusi dalla comunione e resteranno di proprietà esclusiva del singolo coniuge.