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Negoziazione assistita: procedura

negoziazione assistita
Categoria: Diritto Famiglia

La negoziazione assistita, recentemente introdotta nel nostro ordinamento al fine di ridurre le cause pendenti avanti gli organi Giurisdizionali, consiste nel tentativo di raggiungere un accordo non giudiziale tra le parti con l'assistenza di uno o più avvocati al fine di risolvere in via amichevole una controversia.

Laddove le parti collaborino in buona fede e con lealtà al fine di risolvere la controversia, potranno addivenire ad un accordo che, ai sensi della L. 162/2014, avrà la stessa efficacia di un provvedimento assunto dal Giudice al termine di un regolare procedimento giudiziario con un significativo risparmio sia in termini di costi che di tempistiche.

La possibilità di utilizzo della procedura di negoziazione assistita è esclusa solamente per le controversie in materia di lavoro, mentre resta facoltativa per tutte le cause riguardanti diritti disponibili; è prevista come obbligatoria solo in caso di richieste di pagamento di somme inferiori ad Euro 50.000 e per il risarcimento danni da circolazione di veicoli.

L'accordo di negoziazione può avere tre possibili nature:

  1. volontaria: quando l'accordo ha impulso su iniziativa delle parti o una sola di esse che invita l'altra alla stipula della convenzione;
  2. obbligatoria:
  3. in ambito matrimoniale: quando i coniugi che intendono separarsi, divorziare o modificare le condizioni di separazione o divorzio, non si trovino in situazioni conflittuali tali da rendere impossibile un punto di comune accordo e vogliano raggiungere una soluzione consensuale con tempistiche ridotte rispetto al procedimento giudiziale.

LA PROCEDURA DI NEGOZIAZIONE ASSISTITA

  • La procedura di negoziazione assistita ha inizio con l'invito a negoziare, consistente in una comunicazione contenente l'oggetto della controversia e l'avvertimento circa le possibili conseguenze in caso di rifiuto a stipulare l'accordo.

  • La fase successiva è rappresentata dalla replica della parte destinataria dell'invito: in caso di risposta positiva, le parti saranno vincolate al rispetto degli obblighi di lealtà e buona fede connessi alla procedura; in caso di risposta negativa, la parte che ha rifiutato potrà essere soggetta ad una valutazione negativa in punto di spese di lite del futuro giudizio.

  • La terza fase consiste nella stesura e sottoscrizione della convenzione stabilendo l'ambito entro cui si svolgerà la negoziazione, gli impegni di cooperazione delle parti e la durata della procedura di negoziazione; con la sottoscrizione della convenzione deriva in capo alle parti un preciso impegno di cooperazione alla soluzione della lite.

  • A seguito della sottoscrizione ha inizio la fase di svolgimento vero e proprio della negoziazione; in questa fase tutte le parti sono tenute ad un comportamento cooperativo e di buona fede per la soluzione della controversia.

  • La fase conclusiva è rappresentata dall'esito della negoziazione:

    • in caso di esito positivo il procedimento si conclude con un accordo che ha gli stessi effetti di una sentenza; ha forza esecutiva ed è idoneo all'iscrizione di ipoteca ed alla trascrizione.
    • quando le parti non riescono invece a trovare un'intesa per la composizione della lite il procedimento si concluderà con esito negativo e la possibilità di ricorrere avanti un giudice.